Prestito per acquistare l'auto
Il prestito auto rientra nella categoria dei prestiti personali, ed è certamente la modalità di prestito
più diffusa nel nostro Paese: dal boom economico in avanti, l'auto rappresenta il bene di consumo
per eccellenza. Per questa tipologia esiste un iter peculiare che può scaturire in due diverse
modalità:
* l'acquisto dell'auto direttamente dal concessionario attraverso rate, che rientra nella
tipologia del prestito finalizzato; qui è il rivenditore che fa da tramite tra gli Istituti erogatori
e l'acquirente attraverso specifiche convenzioni, che spesso includono provvigioni per il
rivenditore stesso;
* l'acquisto dell'auto per mezzo di un prestito procuratosi autonomamente, che presenta il
vantaggio per l'acquirente di poter abbattere, nelle trattative, il prezzo del prodotto.
Nel primo caso, ad ogni modo, si tratta in effetti di un prestito finalizzato, laddove il bene è
rappresentato dalla stessa automobile. Gli Istituti che possono fornire il prestito sono generalmente
costituiti, oltre che dalle banche, da finanziarie e dalle stesse case produttrici di automobili.
Nuovo e usato
Studi statistici dimostrano che i casi di insolvenza sono concentrati perlopiù sull'acquisto di
automobili usate. Per questo motivo l'Istituto finanziatore tende ad applicare condizioni contrattuali
più vincolanti e meno vantaggiose rispetto al nuovo, che rappresenta un rischio minore. Va detto
inoltre che sul nuovo le stesse case di automobili, possedendo proprie società adibite ad enti
finanziatori, riescono ad offrire finanziamenti a tassi molto vantaggiosi.
Tipi di garanzie
Per arginare i rischi quali i mancati pagamenti l'ente erogante può decidere di formalizzare un
contratto che imponga delle garanzie, come la trasformazione delle rate in cambiali che possa
garantire almeno parzialmente la somma concessa in prestito. Ad ogni modo, con più diffusione si
richiede l'intervento di un garante, soprattutto laddove chi richiede il finanziamento non possegga
un contratto di lavoro fisso o un'adeguata anzianità lavorativa (a discrezione dell'istituto).
Forma contrattuale
Vi sono per legge alcuni punti che devono essere presenti e soddisfatti:
* l'interesse applicato;
* le eventuali condizioni aggiuntive, more comprese;
* la somma complessiva prestata;
* le rate stipulate, generalmente da 24 a 60 circa possibili;
* il TAEG e le condizioni su di esso;
* le garanzie richieste e le eventuali assicurazioni.
Esiste inoltre la possibilità di costituire una forma di prestito che consiste in rate iniziali più basse
ultimate da una rata finale più consistente, per un periodo di circa due anni; ciò permette inoltre di
restituire l'auto e permutarla con una nuova, al termine del rimborso delle rate più piccole, andando
ad appoggiarsi al finanziamento già aperto con le stesse condizioni. Questa può essere una forma
molto utile per coloro che utilizzano molto il veicolo a fini lavorativi.
Insolvenza
Mancare il pagamento di una rata del finanziamento costituisce ragione sufficiente da parte
dell'Istituto erogante per aumentare il tasso di interesse inserendo una mora. Oltre a questo, si corre
il serio rischio di essere segnalati agli appositi enti di tutela creditizia che provvederanno a
segnalare alle varie reti bancarie il nominativo. Ciò farà incappare l'interessato in difficoltà
nell'ottenere futuri prestiti. Ad ogni modo, non pagare una singola rata basterà a far risolvere il
contratto se l'Istituto lo riterrà necessario.
Estinguere il debito con anticipo
La legge permette che il debitore possa estinguere in ogni momento il debito con anticipo, purché
rimborsi l'ammontare rimanente prestato con l'aggiunta di una penale che non può comunque
superare l'1% del totale.