Il prestito INPDAP
L'INPDAP, ovvero l'Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell'Amministrazione
Pubblica, propone l'erogazione di finanziamenti a tassi agevolati, a coloro che ovviamente vi siano
iscritti. Questa tipologia è rivolta in particolare a tutti i lavoratori dipendenti presso pubbliche
amministrazioni o enti parastatali, nonché i pensionati che versino regolarmente quota di iscrizione
a tale istituto di previdenza.
Esistono più forme di questa categoria di prestito, a seconda delle condizioni con cui siano da
stipularsi. Il primo è il prestito INPDAP pluriennale diretto, che può durare dai cinque ai dieci anni,
e il cui rimborso della somma erogata avviene attraverso la forma della cessione del quinto; la
seconda tipologia è il prestito INDAP pluriennale garantito, erogabile da società di credito che
abbiano sottoscritto opportuna convenzione con l'INPDAP, e la cui somma verrà resa anche in
questo caso tramite la cessione del quinto dello stipendio; infine vi è una tipologia che consiste in
un comune prestito personale, detto talvolta piccolo prestito INPDAP, che può durare fino ad un
massimo di quattro anni.
Attraverso queste sottocategorie di finanziamento operato dall'ente
previdenziale specificato (o società di credito opportunamente convenzionata) il richiedente,
qualora vi siano le condizioni, potrà ottenere una cifra finanziata che può raggiungere i 120.000
euro, per i prestiti di più lunga durata.
Oltre a quanto specificato finora, esiste anche la possibilità di usufruire di un mutuo fondiario,
attraverso il quale è possibile accedere ad una somma che arriva fino a 400.000 euro da estinguersi
in 40 anni. Quest'ultima è altresì la soluzione più utile per coloro che vogliano impegnarsi
nell'acquisto di una casa.
Domanda e condizioni
Possono usufruire di queste categorie di finanziamento tutti coloro che siano lavoratori dipendenti o
pensionati iscritti alle società di previdenza opportune. Il fondo da cui si attinge per i finanziamenti
INPDAP consiste proprio in un bacino di accumulo finanziato dagli stessi lavoratori iscritti,
attraverso apposita ritenuta.
Pur trattandosi di un prestito non finalizzato, ovvero per il quale non è necessaria la stipula di un
contratto che abbia come motivazione della spesa effettiva un bene che si intende acquistare, l'ente
a cui si richiede l'erogazione della somma si riserva di valutare le domande a seconda delle
differenti destinazioni; tra queste citiamo l'acquisto della prima casa o di un veicolo, oppure
l'usufrutto di servizi come quelli medici e sanitari, o addirittura l'affrontare le spese per una
cerimonia, come il matrimonio, e il finanziamento degli studi di un figlio o del diretto interessato.
Se da un lato questo tipo di prestito rappresenta una forma di certo vantaggiosa per il richiedente, in
quanto il soggetto potrà usufruire di tassi molto agevolati, dall'altro i tempi di attesa saranno più
lunghi rispetto al prestito tradizionale. Tra gli altri vantaggi però si ha che il costo di apertura del
contratto che sancisce il finanziamento è assente, non esistono more da applicarsi in caso di
estinzione anticipata del debito, e, da non dimenticare, i costi di assicurazione e garanzia sono
notevolmente bassi rispetto alla media.
Fortunatamente non sono richieste assicurazioni ulteriori,
infatti non sarà necessario fornire a garanzia la propria abitazione con ipoteca, né fornire fideiussori.
Chi avesse intenzione di richiedere un prestito INPDAP dovrà fornire la domanda opportunamente
compilata così come segnalato dall'Istituto amministrativo di appartenenza; questi si impegnerà ad
effettuare l'inoltro, documentazione allegata compresa, alla sede dell'istituto di previdenza
competente nella regione di appartenenza (Ufficio Centrale dell'INPDAP di zona).